Leone rimesso in libertà ritrova gli uomini che lo avevano salvato da cucciolo

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La storia di Christian è di quelle che ti fanno credere ancora alle favole a lieto fine.

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Quando nel 1969 lo zoo inglese di Ilfracombe venne chiuso, Rendall e Bourke decisero di adottare un cucciolo di leone di poche settimane che era stato allontanato dalla madre. Lo chiamarono Christian.

I due amici si presero cura del cucciolo per circa un anno tenendolo nel retro del negozio di mobili nel quale lavoravano. In meno di dodici mesi Christian passò da 14 kg a più di 80 e anche se il loro amico non mostrava alcun segno di aggressività e sembrava adattarsi bene alla vita in città capirono presto che non potevano continuare a crescere l’animale in un ambiente cosi piccolo. Christian aveva bisogno di tornare a casa

Con l’aiuto del naturalista George Adamson,  Rendall e Bourke riuscirono ad organizzare un viaggio in Africa per riportare Christian in Kenya. A seguire i progressi del leone e ad aiutarlo a diventare  indipendente rimase Adamson mentre i due amici dopo pochi giorni dovettero ritornare in Inghilterra.

Il leone, cresciuto in cattività per molto tempo, non fu subito in grado di badare a se stesso e l’integrazione fu molto lenta. Nel 1974 però George Adamson potè annunciare ai due amici che il progetto si era concluso con successo e che Christian aveva formato un suo branco.

Rendall e Bourke dopo 3 anni dal loro ultimo incontro decisero di tornare in Kenya per l’ultima volta a salutare il loro amico. Furono avvisati del fatto che Christian, dopo tanto tempo, poteva non riconoscerli e attaccarli ma i due giovani non vollero sentire ragione. Quello che successe è documentato in queste immagini. Una storia vera con un bellissimo lieto fine.

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