Le 10 incredibili cose vietate all’estero

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Incredibile ma vero, alcune cose che in Italia sembrano del tutto normali sono categoricamente vietate all’estero. Abbiamo selezionato per voi i 10 divieti più curiosi in giro per il mondo.

1.Turkmenistan: il playback

Vietato il playback dal 2005 al fine di preservare la “vera cultura”

 

2. Iran: i capelli a punta

Nel 2010 il governo iraniano ha pubblicato un elenco di acconciature maschili ritenute idonee. Niente coda di cavallo, niente gel, niente capelli a punt

 

3. Singapore: Chewing Gum

Singapore vieta l’importazione e la vendita di gomma da masticare. Esiste un’eccezione solo per chi ha una prescrizione medica precisa. Il divieto risale al 1992 quando la gomma da masticare fu usata per sabotare i trasporti pubblici.

 

4. Cina: i film che parlano di viaggi nel tempo

Il governo vieta la rappresentazione frivola e leggera di un tema ritenuto molto serio

 

5. Corea del Sud: giochi online dopo mezzanotte

Dalla mezzanotte alle sei del mattino il governo vieta ai ragazzi sotto i 18 anni di età di giocare online.

 

6. Filippine: vietato cantare “My Way” di Frank Sinatra

Non esiste una vera e propria legge dello stato ma nessun locale di karaoke permette ai suoi clienti di cantare My Way. Il tono “arrogante” della canzone sembra infatti ad aver portato ad almeno 6 omicidi.

 

7.Corea del Nord: Blue jeans

Vietati i classici blue jeans, simbolo degli USA. Permessi quelli in altre tonalità.

 

8. Filippine: Claire Danes

L’attrice protagonista di Homeland è persona non grata a Manila a causa di un’intervista in cui ha criticato aspramente le condizioni igieniche della città.

9.Gran Bretagna: morire nella House of Parliament

Morire nel Parlamento è tecnicamente non consentito, perché chi muore lì dentro ha diritto a un funerale di Stato. E chiaramente, il governo non vuole trattare con molti funerali di Stato.

 

10. Romania: Scarabeo

Negli anni ’80, il leader comunista Nicolae Ceausescu vietò lo Scarabeo perché “sovversivo” e “malvagio”. Fortunatamente il divieto non c’è più, e il paese ha ora una Federazione di Scarabeo e ospita tornei per i giocatori.

 

 

 

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Solco il mare del web da quando ho memoria, lo faccio con una barchetta di carta dalle vele di zucchero. Mi nutro di notizie e storie curiose, le pesco ogni giorno quando muore il sole. Non ho fretta di raggiungere la terraferma, del resto perché fermarsi a guardare il sole che nasce quando puoi andargli incontro?

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