La cannabis di stato è realtà

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Dal 2017 in Italia arriva la cannabis di stato ad uso terapeutico. La farmacia Campedello di Vicenza è stata la prima in Italia a ricevere il prodotto.

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Si chiama cannabis di stato perché prodotta dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. E’ costituita da infiorescenze essiccate e triturate, contenente le percentuali di THC tra l’5% e l’8% e di Cannabidiolo (CBD) tra il 7.5% e il 12% e viene prescritta ad uso terapeutico.

Il Progetto pilota prevedeva una fase sperimentale di due anni, al termine della quale appunto arrivare alla distribuzione del prodotto su tutto il territorio nazionale.

“Noi trattiamo circa 25 ricette al mese” racconta il giovane farmacista di Vicenza. “Questi farmaci ce li chiede chi deve convivere con il dolore: dolore da infortuni, dolore oncologico, dolori spinali. Spesso vengono prescritti anche a chi ha problemi di spasticità o forme particolari di sclerosi”.

Cannabis di stato (3)
La cannabis terapeutica si può assumere o come un infuso o inalato attraverso un vaporizzatore. Il principio attivo è molto più basso (massimo 24%) rispetto a quella “di strada” (70%). Eppure il farmaco ha mantenuto la sua azione ansiolitica. Quindi ne può fare uso (sempre su prescrizione medica, s’intende) anche chi soffre di crisi d’ansia.

L’Istituto chimico farmaceutico di Firenze ha confezionato 2.400 barattoli di cannabis terapeutica che saranno distribuiti nelle farmacie di tutto il Paese. Quella in arrivo in questi giorni è la prima tranche di cannabis italiana. L’obiettivo dichiarato è quello di coprire il fabbisogno nazionale.

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