Un mondo dentro una lacrima

0
154

Ci sono tre tipi principali di lacrime: le lacrime basali (prodotte naturalmente per mantenere il grado di liquidità all’interno dell’occhio), le lacrime riflesso (prodotte in risposta alle irritazioni al fine di eliminare eventuali corpi estranei), le lacrime emotive (innescate da emozioni intense o stress psicologico).

Tutte le lacrime contengono sostanze organiche, compresi oli, anticorpi ed enzimi, in sospensione in acqua salata ma i diversi tipi di lacrime hanno molecole distinte. Ad esempio, solo le lacrime emotive contengono ormoni polipeptidici, tra cui il neurotrasmettitore leucina encefalica, un antidolorifico naturale che viene rilasciato quando siamo stressati, allieva il dolore e dona sollievo.

183aa93ea3c4930f2b4f507021334830_image

Partendo da questo presupposto, l’artista e fotografa Rose-Lynn Fisher, mentre attraversava un periodo particolarmente difficile, si chiese se le sue lacrime di dolore avessero un aspetto diverso rispetto alle sue lacrime di gioia e, per capirlo, iniziò a studiarle al microscopio.

La riposta si è tradotta in un’affascinante progetto che ha chiamato “La Topografia delle Lacrime”, una sequenza fotografica ricavata nelle situazioni più diverse: dalle lacrime versate sbucciando le cipolle a quelle di rabbia, dolore, frustrazione, riso, sonnolenza e tanto altro.

Studiò 100 diverse lacrime e scoprì che le lacrime basali (quelle che il nostro corpo produce per lubrificare gli occhi) sono profondamente diverse da quelle che versiamo quando sbucciamo le cipolle. Allo stesso modo, la lacrime che scaturiscono dopo forti risate non sono minimamente paragonabili alle lacrime di dolore.

Insomma, ogni piccola lacrima porta con sé un microcosmo di esperienza umana.

 

Condividi

Aggiungi un commento!



Articolo precedenteIl medico che si operò da solo
Prossimo articoloWyatt: il baby batterista
Solco il mare del web da quando ho memoria, lo faccio con una barchetta di carta dalle vele di zucchero. Mi nutro di notizie e storie curiose, le pesco ogni giorno quando muore il sole. Non ho fretta di raggiungere la terraferma, del resto perché fermarsi a guardare il sole che nasce quando puoi andargli incontro?

ADS