Bisogno di viaggiare? E’ scritto nel DNA

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Voglia di partire, di vedere nuovi posti, di scoprire nuove culture e fare sempre esperienze diverse? Si chiama sindrome di Wanderlust ed è il desiderio irrefrenabile di vagabondare e di viaggiare di continuo.

Una cosa è aver voglia di fare uno o due viaggetti l’anno per conoscere posti nuovi, scaricare lo stress e rilassarsi dopo un anno di lavoro, una cosa è dire “io vorrei viaggiare tutta la vita”, un’altra però è farlo davvero: mollare tutto per mettersi uno zaino in spalla e partire, sentire il bisogno continuo di esplorare e conoscere, non riuscire a stare per troppo tempo in un posto, avere sempre sete di nuove avventure, di spingersi sempre verso nuovi orizzonti. viaggiatore-solitario-e1425352691492

Ma cosa porta i viaggiatori a questa continua fame? Oggi la scienza è riuscita a rispondere a questa domanda.

Secondo alcuni studi questo bisogno sarebbe legato ad un eccesso di dopamina nel cervello che è associata anche ad una specifica variante del gene DRD4. Questa particolare variazione genetica in era preistorica ha contribuito a spingere l’uomo ad esplorare nuovi territori per trovare cibo, compagni e riparo, oggi, questo background biologico influenza in maniera determinante la voglia di viaggiare.

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Il gene del viaggio influenza anche i livelli di curiosità e la sensibilità a stimoli esterni ma solo nel 20% della popolazione si registra un alto livello di DRD4 e questa popolazione si colloca in specifiche zone del mondo in cui, storicamente, gli spostamenti sono sempre stati incoraggiati. Gli studiosi affermano “è più facile che il gene si trovi in popoli che sono migrati e che hanno percorso notevoli distanze centinaia di anni fa”.

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Che sia per passione o per genetica è indubbio che viaggiare faccia bene al corpo e alla mente quindi cosa aspettate a chiudere le valigie e comprare quel biglietto aereo che tanto desiderate? Potrete sempre dire che sono i vostri geni a volerlo!

 

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Solco il mare del web da quando ho memoria, lo faccio con una barchetta di carta dalle vele di zucchero. Mi nutro di notizie e storie curiose, le pesco ogni giorno quando muore il sole. Non ho fretta di raggiungere la terraferma, del resto perché fermarsi a guardare il sole che nasce quando puoi andargli incontro?

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